Perché i Bot soffrono
A Tremonti oggi farebbe comodo un bell’assalto delle odiate locuste
Tremonti fiscalista, Tremonti statista, Tremonti (anti)economista, Tremonti scenarista, ma un Tremonti piazzista non l’avevamo ancora visto. E invece il ministro era lì, giovedì sera, dietro il bancone di “Porta a porta”, a magnificare le virtù di Bot e Cct.

D’altra parte i prezzi (e i tassi) sono informazioni, e quei 140 punti base qualcosa la raccontano. Nell’era del post-subprime, e dopo il crac della Lehman, c’è stato un colossale fly to quality, ovvero una migrazione verso gli emittenti più affidabili. Così si spiegano gli spread di 1.000-1.500 punti tra i bond governativi e i corporate bond. E così si spiega anche l’allargarsi del differenziale tra il Bund e il Btp: se proprio devo guardare alla qualità, nulla è più affidabile di un governativo tedesco.Attenzione, però, perché i prezzi, come le informazioni, si prestano a essere distorti e a inviare falsi segnali, quando le condizioni di mercato sono così particolari. Facciamo un esempio, se sta passando inosservato: l’Euribor è via via sceso in queste settimane intorno al 3,6 per cento, mentre il rendimento del Btp decennale si aggira intorno al 4,3 per cento. Questi tassi mostrano un paradosso: lo stato italiano, che nel decreto anticrisi si è dotato degli strumenti per salvare le banche, si finanzia a un costo superiore a quello dei beneficiari del salvataggio, ovvero le banche stesse.
E’ evidentemente un controsenso. Ma i mercati finanziari, oggi, sono pieni di questi controsensi. E la ragione è che dalla partita è scomparsa una categoria di giocatori che svolgeva un ruolo importante: gli arbitraggisti, ovvero quegli operatori che lavorano sulle “inefficienze” dei mercati e che in una situazione come questa si butterebbero a vendere Bund e comprare Btp, con un’alta probabilità di fare pingui profitti una volta che i mercati si stabilizzeranno. Gli arbitraggi venivano condotti dai desk bancari, ma da alcuni anni sono scesi in campo gli hedge fund: già, proprio i vituperati (anche da Tremonti) hedge fund che hanno conosciuto una grande stagione lavorando sulla volatilità dei mercati, fino quasi ad annullarla. Non a caso, lo spread tra Bund e Btp ha toccato i minimi proprio negli scorsi anni, in coincidenza con il boom degli hedge. Ma oggi le locuste sono a secco di liquidità, come del resto lo sono i desk delle banche, e si lasciano passare sotto il naso, impotenti, le migliori occasioni della vita.